BANDIERA DELL'UNIONE SOVIETICA

La bandiera dell'Unione Sovietica, adottata nel 1923, è composta da una bandiera rossa; nell'angolo superiore, lato asta, sono presenti una falce e martello gialli e una stella a cinque punte rossa bordata di giallo. Il martello simboleggia gli operai e la falce simboleggia i contadini.

La stella rossa rappresenta il governo del Partito Comunista. Secondo altre interpretazioni la stella rappresenta l'Armata Rossa, oppure le 5 punte rappresentano i 5 continenti, sui quali si sarebbero diffuse le idee rivoluzionarie, e di conseguenza l'unione dei popoli. altra interpretazione del significato della stella è quella di simbolo di internazionalismo proletario: la stella, oggetto che non può essere posseduto, appare nei cieli di ogni nazione, senza distinzione di confini. Il retro della bandiera è completamente rosso, senza decorazioni. Il 6 luglio 1923 durante la seconda riunione del Comitato Esecutivo dell'URSS fu deliberato che la bandiera ufficiale del paese sarebbe stata composta dal simbolo dell'URSS al centro in campo rosso, si decise inoltre che il formato sarebbe stato un molto particolare 4:1. Nella terza riunione del Comitato Esecutivo del 12 novembre 1923 si decise di modificare la bandiera, che divenne quella comunemente conosciuta. La bandiera fu nuovamente modificate il 15 agosto 1980, portando il colore ad un rosso più brillante. Con la disintegrazione dell'USSR il 25 dicembre 1991, terminò di essere bandiera nazionale.
Il
15 aprile 1996 Boris Yeltsin firmò un decreto presidenziale che dava alla bandiera sovietica chiamata Bandiera della Vittoria per essere stata innalzata sul Reichstag il 1 maggio 1945) uno status simile a quello della bandiera nazionale. La differenza sta nel fatto che lo stemma della falce e martello è stato rimosso dalla bandiera. In certe feste, la Bandiera della Vittoria è sventolata insieme alla bandiera Russa. Sotto il Presidente Vladimir Putin, la Bandiera della Vittoria è stata adottata come bandiera ufficiale dell'esercito russo.

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