STALINISMO

Il termine stalinismo indica propriamente la politica di Stalin nel periodo in cui fu a capo dell'URSS, dal 1924 al 1953. In parte questo termine è stato usato come sinonimo di comunismo ma di fatto ebbe alcune peculiarità che lo distinguono dalla linea di governo di altri dirigenti comunisti, come ad esempio il suo predecessore Lenin. Lo stalinismo si opponeva al trockijsmo, il pensiero politico del suo principale rivale alla successione di Lenin, cioè Lev Trockij. A differenza di Trockij, che riteneva che la rivoluzione socialista avesse senso solo con una prospettiva globale (la teoria della "rivoluzione permanente"), Stalin riteneva che si dovesse accettare l'idea di un "socialismo in un solo paese", anche se capitalisticamente arretrato come la Russia. Il corso politico di Stalin si caratterizzò per una feroce repressione del dissenso politico, culminata con le Grandi purghe del 1935-1936, "l'eliminazione dei kulaki (contadini benestanti) come classe", operazione svolta con mezzi fondamentalmente militari, potenziamento dell'esercito e deportazioni dei gruppi sociali o nazionali "ostili" o potenzialmente tali nei terribili campi di concentramento sovietici gestiti dal Gulag, nei quali confluirono anche molti prigionieri di guerra. Stalin si produsse in una sistematica eliminazione di tutto ciò che potesse in qualche modo mettere in discussione il suo ruolo, o semplicemente - anche solo potenzialmente - fargli ombra. A questo scopo venivano utilizzate false accuse (trockijsmo, frazionismo, in arte "formalismo", deviazionismo, ecc.) che spesso venivano confermate dagli stessi interessati, per un malinteso senso di fedeltà alla causa, o nella speranza di essere giustiziati ponendo così rapidamente fine alle sofferenze date dalle torture. Sotto il governo di Stalin la Čeka, poi trasformata in NKVD (Commissariato del popolo per gli affari interni), la temuta polizia segreta sovietica, raggiunse l'apice del suo potere. Lo stalinismo è diventato sinonimo di terrore e oppressione. Fu Nikita Khruščёv, salito al potere dopo la morte del dittatore dopo essere riuscito a sbarazzarsi dell'erede putativo di Stalin, Lavrentij Berija, arrestandolo con un trabocchetto, a denunciare per primo i crimini di Stalin.

Alcuni giudicano lo stalinismo come una degenerazione patologica del comunismo, lo stesso Partito Comunista Italiano criticò questa deriva. I sostenitori di questa visione portano le seguenti ragioni:

  1. lo stalinismo ha tratto teoricamente origine dal leninismo ma già Lenin aveva previsto che la dittatura del proletariato sotto Stalin avrebbe potuto degenerare. << Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e io non sono sicuro che egli sappia servirsene sempre con sufficiente prudenza >> ( Testamento di Lenin )
  2. è stato calcolato che solo nel biennio 1937-1938 il numero di vittime della repressione ammontò a 40mila al mese, di cui molti proletari classe di riferimento del comunismo.
  3. disse Khruščёv: «gli stessi membri del Politburo avevano paura di essere convocati da Stalin: non sapevano mai che cosa poteva loro capitare!». Tanto è vero che delle 31 persone tra coloro che entrarono nei Politburo di Lenin e Stalin (1919-1938) solo sei sopravvissero a Stalin (Andreev, Kaganovich, Krusciov, Mikojan, Molotov, Voroscilov). Degli altri 25: 19 furono fucilati, 2 si suicidarono e solo 4 morirono di morte naturale.

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