Egualitarismo economico
Detto anche egualitarismo
materiale. Mette l'accento sulla necessità di garantire a tutti
la pari disponibilità di
beni materiali,
e quindi, inevitabilmente, mette in discussione l'intangibilità
della
proprietà privata.
Pone l'accento sulla necessità
di garantire a tutti pari dignità morale.
Sostiene l'assoluta
uguaglianza di tutti gli individui sotto la
legge.
Sostiene la necessità di
garantire a tutti gli stessi diritti
politici.
Propugna l'uguaglianza dei
diritti di tutti gli individui, indipendentemente dal loro sesso
di appartenenza.
Sostiene che tutti devono
godere di pari opportunità in campo economico e sociale.
Contraddizioni dell'egualitarismo
Differenti tipi di
egualitarismo possono a volte entrare in conflitto, mentre, al
contrario, altre volte possono essere reciprocamente
complementari ed uno funzionalmente necessario all'esistenza
dell'altro. Ad esempio, il
comunismo
è una dottrina intrinsecamente egualitaria, in base alla quale
ciascuno dovrebbe disporre degli stessi beni materiali.
Tuttavia, poiché nei
sistemi economici
attualmente esistenti la disuguaglianza tende inevitabilmente a
riemergere spontaneamente, una qualche forma di ridistribuzione
dei beni si rende periodicamente necessaria. Poiché chi gode di
maggior benessere non è solitamente disposto a condividerlo con
il suo prossimo, una qualche forma di coercizione diventa allora
necessaria, perlomeno nel periodo di transizione da una società
basata sulla proprietà privata ed una società comunista. Ma,
poiché queste azioni coercitive sono eseguite soltanto nei
confronti di alcune persone, e non di altre, ne consegue che
automaticamente si determina una situazione di disuguaglianza
dei diritti politici a danno degli individui verso cui queste
azioni coercitive sono rivolte.
Egualitarismo e Marxismo
La
storia ha
dimostrato, come ad esempio nel caso dell' ex
Unione Sovietica,
che le persone a cui è attribuito il compito di esercitare il
potere coercitivo finalizzato al conseguimento dell'uguaglianza,
spesso ne abusano. In effetti è ben noto che coloro che
detengono il potere politico effettuano vaste ridistribuzioni di
risorse materiali a favore proprio di se stessi, togliendo in
questo modo qualsiasi tipo legittimazione ai privilegi politici
di cui godono. Per questo motivo la maggior parte dei
marxisti
attualmente concordano sul fatto che il comunismo può essere
compiutamente realizzato soltanto se i poteri coercitivi
necessari durante il periodo di transizione per realizzare la
ridistribuzione sono esercitati da un organismo democratico i
cui poteri siano sottoposti ad attenti controlli e
bilanciamenti, in modo da prevenire abusi. In altre parole, essi
sono giunti alla conclusione che l'egualitarismo politico è un
presupposto per realizzare l'egualitarismo materiale.
Egualitarismo e teorie libertarie
Altri sostenitori
dell'egualitarismo materiale hanno respinto il comunismo
marxista in favore di dottrine come il
socialismo libertario,
che non postulano la creazione di uno
stato
come mezzo per garantire la ridistribuzione dei beni durante il
periodo di transizione. Le teorie libertarie rappresentano il
punto di vista politicamente
più
radicale dell'egualitarismo, secondo il quale tutti gli
individui sono sullo stesso piano (o quasi) nei confronti del
potere politico coercitivo, in quanto nessuno è investito di
questo potere (e comunque coloro che per necessità ne debbono
essere investiti lo sono in misura minima e sono rigorosamente
limitati nell'uso che ne possono fare). Tuttavia i sostenitori
dell'egualitarismo libertario sono duramente criticati da quelli
dell'egualitarismo economico che sottolineano gli aspetti
negativi delle economie in cui il
libero mercato
non è soggetto a vincoli e restrizioni. La
Dichiarazione di indipendenza degli Stati
Uniti d'America include la
frase "tutti
gli uomini sono stati creati uguali",
che costitusce un esempio di egualitarismo legale, in quanto si
riferisce all'uguale trattamento di tutti gli individui di
fronte alla
legge. Da
notare che originariamente la dichiarazione escludeva le donne,
gli
schiavi
ed altri gruppi, ma, successivamente l'uguaglianza è diventata
patrimonio universale e componente fondamentale di tutti gli
ordinamenti basati sui
diritti civili.
La cultura
egualitaria
A livello
culturale,
negli ultimi due secoli, le teorie egualitarie si sono affinate
ed hanno riscosso più o meno consenso. Fra le
filosofie
egualitarie che hanno avuto la maggiore influenza si annoverano
il
socialismo,
la
democrazia
ed i
diritti umani,
che pongono la massima attenzione sugli aspetti economici,
politici e legali rispettivamente. Diverse idee egualitarie
godono di ampio supporto tra gli intellettuali e nel pubblico
generale di diverse nazioni. Che una di queste idee sia stata
implementata significativamente nella pratica, comunque, rimane
una questione controversa. Ad esempio, alcuni sostengono che la
moderna
democrazia rappresentativa
sia una realizzazione dell'egualitarismo politico, mentre altri
credono che, in realtà, la gran parte del potere politico
risieda ancora nelle mani di una
classe governante,
piuttosto che in quelle del popolo. Quasi tutte le teorie
dell'egualitarismo mirano all'uguaglianza all'interno delle
società
umane, o quanto meno si riferiscono agli esseri umani in
generale come al gruppo rilevante in cui deve prevalere
l'uguaglianza.