Ernesto Guevara de la Serna
nacque a
Rosario,
in
Argentina,
da una famiglia di origini
spagnole,
basche ed
irlandesi.
I genitori erano Ernesto Guevara Lynch e Celia de la Serna.
Relativamente alla data di nascita si hanno notizie discordi:
nella biografia più completa e documentata, quella redatta da
Jon Lee Anderson viene citata l'affermazione della madre, la
quale asserisce che la data corretta è il
14 maggio.
Era primo di cinque fratelli (tre maschi e due femmine). (Ma il
padre avrà da un secondo matrimonio col la pittrice
argentina
Ana Maria Erra altri 3 figli, Ramon, Maria Victoria e Ramiro) In
questa famiglia, benestante e politicamente di
sinistra,
già da bambino il futuro Che si fece notare per il dinamismo e
le simpatie radicali. Nonostante soffrisse d'asma
(male che che costringerà i Guevara a trasferirsi a
Còrdoba e
che lo affliggerà tutta la vita), si dedicò allo
sport,
specialmente al
rugby,
con ottimi risultati. Altra passione giovanile furono gli
scacchi,
gioco insegnatogli dal padre. Dall'età di 12 anni partecipò a
diversi tornei scacchistici locali. Durante l'adolescenza, si
appassionò alla
poesia,
specialmente a quella di
Pablo Neruda.
Come molti sudamericani della sua estrazione sociale e
culturale, nel corso degli anni Guevara scrisse diverse poesie.
Era, del resto, un lettore vorace ed eclettico, con interessi
che variavano dai classici dell'avventura di
Jack London
e
Jules Verne
ai saggi di
Sigmund Freud
ed ai trattati filosofici di
Bertrand Russell.
Nella tarda adolescenza si appassionò alla
fotografia,
passando molte ore a fotografare persone e luoghi. Anni dopo,
avrebbe fotografato i siti archeologici visitati nei suoi
viaggi. Studiò dal
1941 nel
"Colegio Nacional Deán Funes" e, nel
1948, si
iscrisse all'Università
di Buenos Aires per studiare
medicina.
Dopo diverse interruzioni, si laureò nel
marzo
1953,
ma - probabilmente - non concluse il tirocinio necessario per
esercitare la professione medica.
Il
Sudamerica in motocicletta
Quando era ancora studente,
Guevara passò molto tempo a viaggiare in
America Latina.
Nel
1951 un
suo vecchio amico,
Alberto Granado,
un
biochimico,
suggerì a Guevara di prendere un anno di pausa dagli studi in
medicina per intraprendere il viaggio attraverso il Sudamerica
che per anni si erano proposti di fare. Guevara ed il
ventinovenne Alberto partirono quindi dalla città di
Alta Gracia
a cavallo di una
motocicletta
Norton da 500 cc del
1939. Il
mezzo si chiamava La Poderosa II ("La Potente II"). La loro idea
era di passare qualche settimana nel lebbrosario di San Pablo,
in
Peru,
sulle rive del
Rio delle Amazzoni,
a compiere attività di volontariato. Guevara raccontò questo
viaggio nel diario "Latinoamericana" (Notas de viaje) da cui,
nel
2004,
verrà tratto il
film
I diari della motocicletta.
Dopo aver visto la
povertà
di massa e influenzato dalle letture sulle
teorie marxiste,
concluse che solo la rivoluzione avrebbe potuto risolvere le
disuguaglianze sociali ed economiche dell'America Latina. I suoi
viaggi gli fornirono anche l'idea di non vedere il Sudamerica
come una somma di diverse nazioni, ma come un'unica entità, per
la liberazione della quale era necessaria una strategia di
respiro continentale. Cominciò ad immaginare la possibilità di
una
Ibero-America
unita e senza confini, legata da una stessa cultura (mestizo),
un'idea che assumerà notevole importanza nelle sue ultime
attività rivoluzionarie. Ritornato in Argentina, completò gli
studi il prima possibile, deciso a continuare i suoi viaggi
nell'America
del Sud e nell'America
centrale.
Il
Guatemala
Dopo la laurea alla scuola
medica dell'Università
di Buenos Aires nel
1953,
Guevara ricominciò a viaggiare, visitando
Bolivia,
Peru,
Ecuador,
Panama,
Costa Rica,
Nicaragua,
Honduras
e
El Salvador.
Raggiunse finalmente il
Guatemala
dove il presidente
Jacobo Arbenz Guzmán
guidava un governo populista che cercava di portare avanti una
rivoluzione sociale attraverso varie riforme, soprattutto
fondiarie. Intorno a questo periodo Guevara ricevette il famoso
soprannome "Che", dovuto all'uso frequente che faceva del tipico
intercalare argentino Che. Secondo Jon Lee Anderson, il
principale contatto di Guevara in Guatemala fu la socialista
peruviana Hilda Gadea, che lo introdusse in ambienti vicini al
governo Arbenz. Hilda faceva parte dell'American
Popular Revolutionary Alliance
(APRA), un movimento politico guidato da
Víctor Raúl Haya de la Torre.
Guevara prese anche contatto con diversi esuli cubani, legati a
Fidel Castro,
tra cui Antonio "Ñico" López, che aveva preso parte all'attacco
della caserma "Carlos Manuel de Céspedes" a
Bayamo,
nella provincia cubana di Oriente, e che sarebbe morto al ponte
Ojo del Toro poco dopo lo sbarco a Cuba della
Granma.
Guevara si unì a questi "moncadistas" nella vendita di oggetti
religiosi connessi al culto del
Cristo nero
ed aiutò anche due medici
venezuelani
specialisti della
malaria,
Vega e Peñalver. La sua situazione economica era precaria e fu
costretto a dare in
pegno
alcuni gioielli di Hilda. Il
15 maggio
1954,
sulla nave
svedese
Alfhem,
arrivò un carico d'armi di alta qualità per la
fanteria
e per l'artiglieria
leggera di marca
Skoda,
inviato dalla
Cecoslovacchia
comunista
al governo Arbenz. Il carico fu stimato in 2000 tonnellate dalla
CIA e, abbastanza
stranamente, in appena due tonnellate da Jon Lee Anderson
(si pensa però che la
stima di Anderson sia il risultato di un errore di stampa).
Guevara si era recato per breve tempo nel
Salvador
per procurarsi un nuovo visto ed in seguito era ritornato in
Guatemala. Nel frattempo, aveva avuto inizio il colpo di stato
di
Carlos Castillo Armas,
messo in atto con l'appoggio della CIA. Le forze contrarie ad
Arbenz non furono in grado di arrestare il trasporto delle armi
ceche su ferrovia. In seguito però, riorganizzate e dotate di
supporto aereo, iniziarono a guadagnare terreno. Guevara entrò
in una milizia armata organizzata dai giovani comunisti, ma ben
presto ritornò ai suoi impegni medici. A seguito del colpo di
stato, Guevara si era presentato volontario, ma Arbenz consigliò
ai sostenitori dotati di cittadinanza estera di abbandonare il
paese. Dopo che Hilda fu arrestata, Guevara per breve tempo si
rifugiò nel
consolato
argentino e poi si trasferì in
Messico.
Il
colpo di stato
contro Arbenz, appoggiato dalla CIA, consolidò l'opinione di
Guevara che gli Stati Uniti fossero una potenza
imperialista,
che si sarebbe sempre opposta ai governi intenzionati a ridurre
le disparità economiche, endemiche in America Latina e negli
altri paesi in via di sviluppo. Questo rafforzò ulteriormente la
sua convinzione secondo cui solo il socialismo, raggiunto
attraverso la lotta armata e difeso dal popolo in armi, avrebbe
risolto i problemi dei paesi poveri.
La
Rivoluzione cubana