Storia
Come in parte già citato, il
Consiglio dei Commissari del Popolo
decretò la fondazione dell'Armata Rossa, il
15 gennaio
1918 (calendario
Giuliano). Il
23 gennaio
1918 (calendario
gregoriano) sancisce il giorno
in cui a
Mosca e a
Pietrogrado
vi fu il reclutamento di massa di persone che si arruolarono
nell'Armata Rossa e fu anche il giorno del primo combattimento
contro gli invasori imperiali tedeschi. Questo giorno diventò
poi festa nazionale, celebrato come
Giorno dell'Armata Rossa
in tutta l'URSS
ed ancor festeggiato attualmente come
Giorno dei Difensori della Madrepatria.
Inizialmente l'Armata Rossa, funzionava come una formazione
volontaria, senza gradi e mostrine, e gli ufficiali venivano
scelti tramite elezioni democratiche; tuttavia un decreto
emanato il
29 maggio
del
1918,
prevedette l'introduzione del servizio militare obbligatorio,
per gli uomini dai 18 ai 40 anni. Per sostenere il reclutamento
di massa, vennero formati
Comissariati Militari Regionali
военный комиссариат, военкомат (voenkomat), che ancora esistono
nella
Russia
attuale, con lo stesso nome e con la stessa funzione (da non
confondere con i comissariati politici). Dopo che il Generale
Aleksei Brusilov
offrì le proprie conoscenze professionali, all'Armata Rossa, nel
1918,
venne permesso l'arruolamento di ufficiali che avevano militato
nella vecchia armata dell'Impero
Russo; le autorità bolsceviche
instituirono così, una commissione speciale, sotto la
supervisione di
Lev Glezarov
(Лев Маркович Глезаров), la quale, all'agosto
1920,
aveva già reclutato circa 315.000 ex-ufficiali. Molti di essi
occuparono il ruolo di consiglieri militari (voyenspets: "военспец"
per "военный специалист", "specialisti militari"). Di fatto un
numero consistente di uomini militari imperiali, e in
particolare un membro del
Consiglio Militare Supremo,
Mikhail Bonch-Bruevich,
si erano già uniti ai
Bolscevichi
in precedenza. Le autorità bolsceviche, assegnarono ad ogni
unità dell'Armata Rossa un
commissario politico
(Politruk), che aveva il ruolo di avallare le decisioni dei
comandanti militari, se queste non andavano contro i principi
del partito bolscevico. Tuttavia in alcuni casi, l'inefficienza
di questi commissari, portò alcune guarnigioni dell'armata a
fidarsi maggiormente dei propri ufficiali.
Gradi
All'inizio della sua storia,
l'Armata Rossa, abbandonò ogni riferimento al
grado
di ufficiale professionista, per marcare il distacco dal vecchio
esercito zarista. Al loro posto venne instituito un ruolo di
comando di basso livello chiamato «comandante», ma con il ruolo
simile a quello di un tenente. Anche le insignie vennero
abbandonate e al posto dei gradi "classici" si usarono termini
come «comandante di divisione» e altri simili. Nel
1924
venne integrato questo sistema, con l'introduzione delle
categorie di servizio, da K-1 (la
più
bassa) a K-14 (la più
alta);
queste categorie fungevano da grado e indicavano l'esperienza e
la qualifica dei comandanti; ma non la posizione. Il
22 settembre
1935
l'Armata Rossa abbandonò il sistema delle categorie di servizio,
ed introdusse i gradi personali; che tuttavia consistevano, in
un misto di titoli funzionali e gradi tradizionali. Per esempio
i gradi includevano quelli di «luogotenente»
e di
comdiv
(Комдив, comandante di divisione). Inoltre alcune complicazioni
sorsero riguardo ai gradi da assegnare agli ufficiali politici
(«commissario di brigata», «2° commissario di armata»), ai corpi
tecnici («3° ingegnere», «ingegnere di divisione»), ai corpi
amministrativi, medici ed altri ruoli non combattenti. Il
7 maggio
1940
vennero apportate altre modifiche: i gradi di «generale»
e «ammiraglio»
sostituirono i ranghi funzionali di
combrig,
comdiv,
comcor,
comandarm;
mentre quelli di «ingegnere di divisione», ecc., rimasero
inalterati. Il
2 novembre
1940
furono inoltre aboliti i ranghi funzionali per quanto riguarda
gli
sottufficiali,
e venne introdotto il grado di
Podpolkovnik
(sotto-colonnello). All'inizio del
1942,
tutti i ranghi funzionali del personale amministrativo e
tecnico, vennero regolarizzati (es. «ingegnere
maggiore», «ingegnere
colonnello», ecc.), finché, il
9 ottobre
dello stesso anno, le autorità politiche abolirono il sistema
dei commissari militari, e con esso anche il grado stesso di
commissario. I ranghi funzionali, rimasero quindi, solo per il
personale medico, veterinario e legislativo. Nel
1943 una
riunificazione del sistema, segnò l'abolizione di tutti i ranghi
funzionali rimanenti; e venne introdotta la parola «ufficiale»
insieme alle
epaulettes
che sostituirono le precedenti insigne sulle divise militari.
Queste nuove insignie non cambiano tanto da quelle in uso in
Russia ai
giorni nostri, e i vecchi ranghi funzionali di «combat»,
«combrig»
e «comdiv»
sono ancora in uso seppure in modo non ufficiale.